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Reazione a catena, Sara Vanni de Le Sibille minacciata: ‘Querelo’

Pubblicato il 20 Agosto 2021 alle 14:59

Sara Vanni, concorrente di Reazione a catena con Le Sibille, è stata minacciata e insultata perché omosessuale: pronta a denunciare.

Reazione a catena, Sara Vanni de Le Sibille minacciata: ‘Querelo’

Concorrente di Reazione a catena, Sara Vanni fa parte del trio de Le Sibille, che sono le campionesse attualmente in carica. Attraverso il suo profilo Twitter, la ragazza ha raccontato di essere stata minacciata e insultata.

Reazione a catena: Sara Vanni minacciata

Ore complicate per Sara Vanni, protagonista del quiz show Reazione a catena con il trio de Le Sibille. La ragazza, insegnante, podcaster e cantautrice, è stata presa di mira sui social ed è stata costretta a sporgere «querela».

Attualmente campionesse in carica del programma di Rai1, Le Sibille hanno riscosso e continuano a riscuotere un grande successo. Nonostante tutto, gli haters non hanno risparmiato neanche loro. Nello specifico, si sono concentrati su Sara e hanno minacciato non solo lei, ma anche la famiglia e gli amici.

Attraverso il suo profilo Twitter, la Vanni ha spiegato ai fan cosa le è successo, entrando anche nei dettagli. Ha dichiarato:

«A causa delle minacce ricevute nei miei confronti, della mia famiglia e dei miei amici ho esposto una querela verso alcuni profili e questa sera non commenterò sui social #reazioneacatena che, ricordiamo, è un gioco e quello doveva restare. Grazie a tutt* per il supporto».

Sara è giustamente amareggiata e delusa per essere stata attaccata a causa della sua omosessualità.

Lo sfogo di Sara Vanni

Non a caso, la concorrente di Reazione a catena ha sottolineato che se il Ddl Zan fosse stato approvato, adesso avrebbe avuto un «aggravante» in più da imputare a coloro che l’hanno offesa e minacciata senza mezzi termini.

Per far comprendere meglio la situazione, la Vanni ha condiviso alcuni dei messaggi che le sono arrivati. Il tono è davvero ignobile: «Su facebook mi hanno scritto ’se ti incontro, ti do quello che ci vuole cioè un ***** di 23cm, les***a di m***a’».

La ragazza non ha alcun dubbio: «In tutto questo sono stata insultata e minacciata anche per il mio orientamento sessuale. Se la legge Zan fosse stata approvata, avrebbe costituito un aggravante».

Fortunatamente, davanti a tante offese, Sara ha ricevuto anche molte dimostrazioni di solidarietà. Sono diversi, infatti, quelli che hanno commentato il suo sfogo per esprimere il proprio sostegno.

Si legge: «Le minacce sono inaccettabili» oppure «Spero che possano pagarla» o ancora «Molta gente è cattiva e si attacca a tutto pur di giudicare, giusto querelare». Di certo, la Vanni aggiornerà i fan sull’andamento della denuncia. Leggi anche Reazione a catena, le Sibille vincono con distacco: raggiunti oltre 95 mila euro