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Gabriel Garko perde la pazienza: «Gogna mediatica»

Pubblicato il 20 Aprile 2021 alle 15:27

Gabriel Garko è stanco delle bugie che vengono dette sul suo conto e ha ammesso che non è semplice sopportare questa «gogna mediatica».

Gabriel Garko perde la pazienza: «Gogna mediatica»

Dopo il coming out in diretta al Grande Fratello Vip 5, Gabriel Garko è finito spesso al centro del chiacchiericcio. L’attore, intervistato dal settimanale Chi, ha ammesso di essere stanco di sentire bugie sul suo conto.

Gabriel Garko stanco della gogna mediatica

Intervistato dal settimanale Chi, Gabriel Garko ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Dopo il coming out al GF Vip, l’attore si è ritrovato al centro di diverse polemiche.

Dall’Ares-Gate allo scandalo della Petrol-Mafia, Gabriel non ne può più di quella che definisce una «gogna mediatica». Negli ultimi tempi, come se non bastasse, anche la salute di suo padre lo preoccupa molto, per cui ha davvero raggiunto il limite.

Quando parla di «gogna mediatica», l’attore si riferisce all’Ares-Gate e a tutto ciò che ruota attorno alla figura di Alberto Tarallo. Proprio nelle ultime settimane, infatti, Garko è stato ascoltato dalla Procura di Roma come «persona informata sui fatti» nell’ambito delle indagini legate al suicidio di Teodosio Losito.

«Sono giorni che lavoro incessantemente, che mio papà non sta molto bene e che il mio nome riempie le pagine dei giornali. Ciononostante sono sereno, ma non nascondo che non è facile sopportare questa gogna mediatica. Ho detto a chi di dovere tutta la verità. Non ho altro da aggiungere e spero che presto, nel bene o nel male, si faccia luce su questa brutta vicenda. È assurdo che la vita mi riporti, in continuazione, al passato quando io ho solamente voglia di guardare avanti», ha dichiarato Gabriel.

Gabriel contro le malelingue

Oltre a sfogarsi in merito all’Ares-Gate, Gabriel ha parlato anche delle malelingue, sempre presenti quando si parla di lui. In particolare, ha replicato a Massimo Giletti che ha giustificato il suo coming out in tv con la mancanza di lavoro. Garko ha dichiarato:

«Mi ha lasciato sgomento perché in un periodo come questo, dove si discute ogni giorno del ddl Zan contro l’omotransfobia, le parole fanno la differenza. Il mio coming out ha solo migliorato la mia vita. Il giorno dopo avevo paura a uscire di casa. Mi sentivo nudo. Invece sono stato accolto da un calore mai avvertito prima. C’è gente che ancora oggi mi ringrazia di averle dato la forza e il coraggio di replicare il mio percorso e altra che, da quel momento, mi apprezza ancora di più».

Gabriel, prima di congedarsi dal settimanale Chi, ha voluto sottolineare che «non si scherza con la vita delle persone». Lui, spesso definito «attore di serie B», «rifatto» e «gay per convenienza», ci ha fatto il callo, ma non tutti hanno la sua stessa forza d’animo.