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Cartabianca, Massimo Giletti senza freni: «Solo e amareggiato»

Pubblicato il 16 Giugno 2021 alle 15:18

Ospite di Cartabianca, Massimo Giletti si è tolto qualche sassolino dalle scarpe nei confronti de La7, Rete che dovrebbe averlo fatto fuori, e di alcuni colleghi.

Cartabianca, Massimo Giletti senza freni: «Solo e amareggiato»

Massimo Giletti, ospite di Cartabianca, ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti di alcuni colleghi de La7. La prossima stagione televisiva, stando al mancato rinnovo del contratto, non lo vedrà andare in scena.

Cartabianca: Massimo Giletti senza freni

Ospite di Bianca Berlinguer, nella puntata di Cartabianca in onda martedì 15 giugno 2021, Massimo Giletti ha parlato della sua esperienza a La7. A quanto pare, il conduttore non ha visto il rinnovo del contratto, per cui ha già fatto le valige.

Al momento, non è chiaro il motivo per cui Massimo sia stato fatto fuori dalla Rete, anche perché il programma da lui condotto, ovvero Non è l’Arena, ha sempre riscosso un ottimo successo.

Non a caso, Giletti ammette di sentirsi «solo e amareggiato». E’ stato al timone del suo salottino domenicale per ben 4 anni e non sa cosa lo attende in futuro. Ha dichiarato:

«Quattro anni è un ciclo importante. Non so quello che farò, ora devo riprendermi. Cairo mi ha dato una libertà pazzesca, certe battaglie non puoi farle in ogni posto. Devi avere un grande editore dietro. Non so se certe battaglie contro le scarcerazioni e su un sistema che non funziona riesci a farle ovunque».

Le frecciatine di Massimo Giletti ai colleghi

Massimo si è occupato spesso di mafia ed è per questo che, da circa un anno, vive sotto scorta. Gli sono arrivate minacce di morte e intimidazioni, per cui assumere personale addetto alla sua incolumità gli è sembrata la scelta più saggia.

Il conduttore di Non è l’Arena, parlando della sua esistenza sotto scorta, ha lanciato qualche frecciatina ai colleghi che non gli hanno dimostrato vicinanza. Sono pochi quelli che l’hanno sostenuto e lui non manca di fare nomi e cognomi.

«La vita cambia, ogni giorno affidi la tua vita ad altre persone. Perché chi si occupa di mafia in Italia deve finire sotto scorta? Questo è il problema. Mi aspettavo qualche segnale dai colleghi che avevo più vicino, ma non mi stupisco di niente. L’amarezza aiuta a migliorarsi», ha dichiarato Massimo.

Dopo questa breve introduzione, Giletti è andato a fondo. Ha tuonato: «Mi sarei aspettato almeno un messaggio di quelli banali, da Lilli Gruber, da Formigli, da Floris. Solo Myrta Merlino e Mentana mi hanno sostenuto con messaggi affettuosi. Se non lo sentono fanno bene a non farlo, però è un segnale della solitudine in cui tu vivi. Queste cose qua uno non le dimentica. Faccio i nomi perché me lo chiedono continuamente, perché essere ipocriti?».

Massimo non ha nominato il direttore di rete Andrea Salerno, dettaglio che fa pensare ad un po’ di maretta in corso. Prima di congedarsi da Cartabianca, il conduttore ha ipotizzato un suo ritorno in Rai. «Tranquilla, se rientrassi non andrei di martedì…», ha ironizzato nei confronti del programma di Bianca Berlinguer.