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C’è posta per te, Maria De Filippi difende il programma dalle accuse

Pubblicato il 11 Gennaio 2021 alle 15:00

Maria De Filippi ha difeso la trasmissione del sabato sera dalle accuse di violare le norme anti-Covid.

C’è posta per te, Maria De Filippi difende il programma dalle accuse

Oltre al solito boom di ascolti, C’è posta per te, dopo il debutto di sabato 9 gennaio, ha incassato innumerevoli critiche a causa dell’assenza di mascherine all’interno dello studio e Maria De Filippi, ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio ha spiegato come mai: «Essendo registrata ho la fortuna di poter avere il pubblico in studio nei miei programmi. Per C’è posta abbiamo registrato quasi tutto in un periodo nel quale l’emergenza non era così alta. Però sono stati tutti tamponati.»

E prosegue «Chi riceve e manda la posta viene messo isolato in un hotel, io stessa vengo controllata. In pratica chi manda viene subito tamponato e chiuso, chi riceve dopo averla ricevuta veniva preso tamponato e isolato. La verità è che qualcuno è stato rimandato a casa. Quest’anno è anche difficile avere ospiti internazionali e infatti non ne avrò nemmeno uno, non ci saranno», ha chiarito la popolare e amatissima conduttrice che ha quindi chiarito che non sono state affatto violate le norme anti-Covid, come aveva tuonato il Web.

C’è posta per te, Maria De Filippi annuncia: "Ci saranno storie di persone che hanno perso i loro cari nelle terapie intensive”

Maria De Filippi ha anche sottolineato che nel corso delle prossime puntate di C’è posta per te si parlerà proprio della pandemia: «C’è Posta Per Te è un programma che cambia in parallelo con la gente, con il momento storico che la gente sta vivendo, quindi anche le storie seguono questo cambiamento. Ad esempio, ieri sera c’era la storia di una ragazza che chiamava perché il padre aveva perso il lavoro. Più avanti ci saranno storie di persone che hanno perso i loro cari nelle terapie intensive.»

La De Filippi ha poi spiegato alcuni escamotage relativi alla fortunata trasmissione di Canale 5: «Noi riceviamo 600/700 storie al giorno e facciamo un lavoro certosino. C’è una redazione dietro che lavora tutto l’anno. Io vedo tutti gli ospiti che poi saranno in studio. Spesso la storia viene rifiutata e quindi non va in onda. Se guardate bene i dettagli vi accorgete che in alcune storie sono più abbronzata, in altre ho i capelli più lunghi e in altre più corti. Appunto perché registriamo in tempi diversi».


ARGOMENTI: Maria De Filippi - C’è posta per te