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Grande Fratello VIP, vale la pena seguire lo spettacolo trash?

Pubblicato il 30 Ottobre 2017 alle 10:37

da Luca Secondino

Il Grande Fratello VIP si è confermato in uno spettacolo trash: il reality show quest’anno ha toccato punti molto bassi di televisione tanto da porre le domande su quanto valga la pena parteciparvi anche solo come spettatori.

Grande Fratello VIP, vale la pena seguire lo spettacolo trash?

Il Grande Fratello VIP, con quella del 2017, è giunto alla sua seconda edizione. Come ogni spettacolo che si propone portatore di realtà nel piccolo schermo, il reality condotto da Ilary Blasi mostra il bello (pochino) e il brutto (molto) del nostro star system e viene da chiedersi se la situazione sia davvero grave come quella che arriva ai telespettatori o se il prodotto finale sia frutto di una più o meno concordata recita, che sarebbe anche peggio.

Ilary Blasi e Alfonso Signorini fanno la loro parte di presentatrice e opinionista, cercando di indirizzare il serio e il faceto in un programma dichiaratamente di intrattenimento e senza pretese al di fuori dell’essere “reale”. Al resto ci pensa il pubblico da casa, che ogni settimana sceglie di vedere la puntata in diretta e ogni giorno il live su Mediaset Extra. Gli inquilini di Cinecittà invece spesso non offrono un bello spettacolo.

Grande Fratello VIP, spettacolo trash o scadente recita?

Se per trash consideriamo ogni manifestazione della realtà, sia essa grottesca o becera, ma anche emozionante e commovente, allora il Grande Fratello è uno spettacolo trash sin dalla sua seconda edizione con i concorrenti non famosi, perché la prima va considerata più come un esperimento televisivo.

Con il passare degli anni il livello è inevitabilmente sceso, anche perché il pubblico ha iniziato ad aspettarsi alcune reazioni plateali e alcune dinamiche di causa effetto procurate da incursioni nella casa, video montati ad arte e provocazioni dallo studio. Tutto faceva parte dello spettacolo fino alla prima edizione del Grande Fratello VIP, che è stata vinta da Alessia Macari, e in cui abbiamo visto personaggi più o meno famosi discutere malamente, essere squalificati e dare in escandescenza.

Il gradino inferiore è stato raggiunto con l’edizione 2017, sia per il livello di notorietà degli interpreti, che tuttavia dipende in larga parte dal pubblico di riferimento, sia per il livello di siparietti di cui la televisione avrebbe potuto fare a meno.

Grande Fratello come specchio della realtà

Il Grande Fratello non mostra la realtà ma il suo riflesso spesso distorto: concorrenti di vent’anni che non hanno conoscenze di cultura generale minima, dalla grammatica italiana al buon senso verso il prossimo, tanto da diventare imbarazzanti per i loro stessi coetanei fuori dalla televisione, donne di oltre sessant’anni che arrivano a tanto così da una rissa lanciandosi parole rabbiose quanto infantili, e molti altri episodi.

Questo è anche quello che c’è fuori il Grande Fratello? Sicuramente sì, ma cerchiamo di capire anche fino a che punto sono disposti questi VIP o presunti tali per ottenere un gettone di visibilità in più, e fino a cosa si può spingere una produzione per ottenere maggior risalto puntando chiaramente alla pancia degli spettatori. “Ci fanno o ci sono?”, nel dubbio anche prestarsi a recite di così basso livello non è edificante per la dignità professionale: del resto, se le uniche opportunità di lavoro dei concorrenti riguardano la partecipazione ai salotti pomeridiani sulle reti private, non possiamo aspettarci di meglio.

Se la realtà italiana è questa, è meglio godersi un buon film.


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