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Brigitte Bardot denuncia le attrici “civette coi produttori”

Pubblicato il 23 Gennaio 2018 alle 10:27

da Claudia Pezzimenti

Brigitte Bardot si scaglia contro le attrici che, dopo aver fatto le civette con i produttori ed averne avuto favori, decidono di denunciare atti di violenza. Pesanti le critiche dell’attrice.

Brigitte Bardot denuncia le attrici “civette coi produttori”

Le due parole unite e presentate come hashtag, #MeeToo, sono diventate lo specchio di una denuncia portata avanti dal genere femminile, in seguito allo scandalo Weinstein.
Sono state coniate molti anni prima da un’attivista americana, Tarana Burke.

Il movimento #MeeToo ha dato voce a molte donne riguardo il tema delle molestie sessuali e su di esso, negli ultimi mesi soprattutto, molte hanno detto la loro, facendo anche delle dichiarazioni forti e discutibili.

Sulla questione delle molestie alle attrici, di recente, si è espressa anche la famosa attrice e modella francese, adesso 83enne, Brigitte Bardot.

La Bardot ci tiene a fare una corretta distinzione tra le denunce esposte dalle donne comuni e quelle esposte invece dalle donne di spettacolo, attrici in particolare.
Non a caso, definisce “ipocrite e ridicole” molte delle denunce provenienti da donne appartenenti al mondo del cinema.

Con molta schiettezza si esprime così “Ci sono molte attrici che fanno le civette con i produttori per ottenere un ruolo. E poi vengono a raccontare che sono state molestate” .

Ed aggiunge che, durante tutta la sua carriera, non è mai stata vittima di molestie e che riusciva a trovare affascinante chi le dicesse che fosse bella o che avesse un bel sederino, complimenti che reputava piacevoli.

La Bardot non è stata l’unica ad esprimersi in maniera diretta sull’argomento

Precedentemente, allo stesso modo, anche la collega Catherine Deneuve, dopo lo scandolo Weinstein, ha assunto una posizione simile ed ha inoltre firmato, insieme ad altre 100 donne francesi, una lettera pubblicata su Le Monde contro la così definita “caccia alle streghe”, sostenendo “Lo stupro è un crimine. Ma tentare di sedurre qualcuno, anche in maniera insistente o maldestra, non è un reato, né la galanteria è un’aggressione maschilista”.

La lettera dal titolo Lasciamo agli uomini la libertà di importunare le donne, indispensabile alla libertà sessuale, non ha sicuramente lasciato indifferenti ed ha sicuramente toccato la sensibilità di più donne.
Quanto sia importante la scelta delle parole e delle modalità d’approccio, tematiche del genere ce lo confermano quotidianamente.