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Chi è Mirkoeilcane? Il cantante di Sanremo giovani 2018

Pubblicato il 9 Febbraio 2018 alle 09:09

da Marco Tarantino

Mirkoeilcane è uno dei protagonisti di Sanremo della sezione giovani dell’edizione del 2018: ecco chi è, la sua carriera e come è arrivato sul palco dell’Ariston.

Chi è Mirkoeilcane? Il cantante di Sanremo giovani 2018

Sanremo 2018, chi è Mirkoeilcane? Mirko Mancini, il suo vero nome, è uno dei concorrenti dell’edizione di quest’anno del festival della musica italiana. Il nome del cantante ha subito destato l’interesse del pubblico, data la sua particolarità.

Nato a Roma il 6 maggio del 1986, è un cantautore che fa parte della sezione nuove proposte arrivato a questo traguardo attraverso Sarà Sanremo 2017. Il suo brano Stiamo tutti bene è molto interessante ed affronta tematiche sociali importanti.
Una canzone che sembra essere tra le favorite vincitrici di questo Festival 2018, dato il suo testo molto impegnato.

Il testo è incentrato infatti sul punto di vista di un giovane che vede partire entrambi i suoi genitori in direzione Italia, in direzione terra promessa su di un barcone. Una tematica attuale e sociale che è stata molto apprezzata.

Chi è Mirkoeilcane

Come detto cantautore romano, in concorso tra le Nuove Proposte a Sanremo 2018 con la canzone Stiamo tutti bene: arrivato alla edizione numero 68 del Festival vuole lasciare il suo segno attraverso un tema impegnato.

Il nome d’arte come ha confessato lui stesso è diventato quasi un gioco: non svela l’arcano. Non lo sa nessuno secondo le sue dichiarazioni, neanche il padre e la madre.
Il significato del nome d’arte Mirkoeilcane quindi non è chiaro e potrebbe essere svelato nel corso delle prossime serate di Sanremo.

Cantautore è partito dal basso, da quando era veramente giovane, come ha confessato a RomaToday: "Ti rendi conto che una cosa è importante quando gli dedichi tutto il tempo a disposizione senza mai sentire la mancanza di altro. Io passavo le giornate intere a suonare e non mi mancava niente".

Insomma musica come vita per il ragazzo romano nato e cresciuto nel quartiere della Garbatella vicino all’Eur. Proprio dalle sue radici prende spunto ed ispirazione:

"Sicuramente dalla mia città e dal mio quartiere viene la forma della mia musica, che è sempre caratterizzata da un po’ di ironia e sarcasmo. A Roma siamo abituati a farne ampio uso.

L’ispirazione però vado a cercarla ovunque, mi metto in macchina e arrivo dove posso arrivare. E’ una cosa che mi piace fare, salgo in macchina con la chitarra e parto, poi mi fermo da qualche parte che mi piace e scrivo, compongo. L’ultima volta sono partito da Roma e mi sono fermato in un paesino delle Marche, c’era una vista incredibile".

Con Sanremo 2018 ha raggiunto la popolarità o meglio si sta imponendo sul piccolo schermo e si sta facendo conoscere: riuscirà il cantautore romano a "sfondare" nel mondo della musica moderna sempre meno avvezzo a temi sociali e con scarsa attenzione agli scrittori e cantanti di testi?

Il testo di Stiamo tutti bene di Mirkoeilcane

L’esibizione ha ovviamente sollevato notevole interesse, non solo da parte del pubblico, ma anche da parte della critica. In classifica la canzone non riesce a sfondare e si aggiudica il penultimo posto tra le nuove proposte a Sanremo. Il testo di Stiamo tutti bene sembra però piacere al pubblico che ne apprezza le parole e soprattutto l’impegno sociale.

Stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
Ciao, mi chiamo Mario e ho 7 anni
7 e mezzo per la precisione
mi piace il sole, l’amicizia, le persone buone
il calcio, le canzoni allegre ed il profumo buono della pelle di mia madre
papà mio è da qualche mese che non torna
ma guai a parlarne con qualcuno
specialmente con la mamma
perché si sente male
grida, piange e non la smette più
e per tre giorni si nasconde e non si fa vedere
Ma oggi è un giorno felice
che qui è arrivato un pallone
e finalmente potrò diventare forte
e fare il calciatore
so già palleggiare
con i sassi è diverso
ma sono avvantaggiato
perché corro forte
come il vento E allora volo alla radura
insieme agli altri bambini
chi arriva ultimo in porta
sai che rottura di co…
arrivo primo, come sempre
e allora sono attaccante
scarto, driblo, tiro in porta
ed il portiere non può farci niente
poi da più lontano sento
‘Mario vieni qua
prendiamo tutto quel che abbiamo
e raggiungiamo papà
mamma, proprio adesso, sto tirando un rigore
ma non c’è verso
ce ne andiamo, meglio non polemizzare Stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
tutto molto bene
come si conviene
Stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
non c’è nulla per cui ci dobbiamo preoccupare
e scomodare Ma guarda te a jella proprio a me doveva capitare
quattro giorni su sta barca, intorno ancora solo mare
ma ti pare giusto
uno va in vacanza per la prima volta
e quelli lì davanti son capaci di sbagliare rotta
che poi a chiamarla barca
ci vuole un bel coraggio
stare in tre
seduti in mezzo metro di spazio
è come me e gli altri 200
tutti intenti a pregare
ed io vorrei soltanto alzarmi e palleggiare Ma se soltanto sporgo anche di un centimetro il piede
questo davanti si sveglia
e inizia a dire che ha sete
io ho pure sete, fame, sonno
e mi fa male la schiena
ma non c’è mica bisogno
di fare tutta sta scena
E poi c’è questo di fianco
che ha chiuso gli occhi
non li apre più
è da due giorni che dorme
che pare non respiri
non ho mai visto nessuno dormire così tanto
ho chiesto a mamma
e ha detto che era proprio stanco Boh, tre giorni fa
ne hanno buttato una ventina in mare
mamma dice che volevano nuotare
io li sentivo gridare
e non sembravano allegri
ma almeno adesso ho un po’ di spazio
per i piedi
È il sesto giorno
adesso dormo, pure mamma e un tipo magro
qualcosina più in là grida che vede la Madonna
e questa barca adesso puzza di benzina e di morte
e mamma ha detto di non farci caso
e di essere forte
e di fare il bravo bambino
e star seduto qua
che mamma adesso s’addormenta
e raggiunge papà
però piangeva e si sforzava di sorridere
forse era proprio tanto stanca pure lei E c’è un silenzio tutto intorno
che mi mette paura
s’è fatta notte, ho freddo
e in cielo non c’è neanche la luna
gente grida, chiede aiuto
ma nessuno risponde
mi guardo intorno e neanche a dirlo
vedo sempre e solo onde
dopo onde, ancora onde
allora onde evitare di addormentarmi come gli altri
ed esser buttato in mare
mi unisco al coro della barca
e inizio a piangere e gridare
non ho forza, chiudo gli occhi
e non so neanche nuotare Stiamo tutti bene
stiamo tutti bene
stiamo tutti bene…


ARGOMENTI: Festival di Sanremo