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Netflix ha confermato la seconda stagione di Suburra

Pubblicato il 31 Gennaio 2018 alle 09:18

da Livio Ghilardi

Netflix ha confermato che ci sarà una seconda stagione di Suburra, la serie ambientata a Roma e ispirata alle vicende di Mafia Capitale. Non è stata ancora svelata la data d’uscita.

Netflix ha confermato la seconda stagione di Suburra

Ci sarà una seconda stagione di Suburra. Dopo lo straordinario e prevedibile successo delle prime dieci puntate, oggi Netflix ha annunciato che ci sarà un seguito per la serie ambientata a Roma e ispirata all’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, nonché prima produzione italiana del colosso americano dello streaming.
Un trionfo distribuito in oltre 190 Paesi e un nuovo passo per la fiction italiana.

L’annuncio odierno non riporta date di uscita o altri dettagli, se non che Suburra continuerà ad essere prodotta da Cattleya, in collaborazione con Rai Fiction.
La seconda stagione sarà scritta da Barbara Petronio - che si occupa anche della supervisione editoriale - Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, e diretta da Andrea Molaioli (Suburra - La Serie, La ragazze del lago, Il gioiellino) e dalla new entry Piero Messina (L’attesa).

Torneranno anche gli stessi personaggi che hanno già fatto breccia nel cuore del pubblico nella stagione scorsa: Aureliano (Alessandro Borghi), lo zingaro Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), la consulente finanziaria legata alla Chiesa Sara Monaschi (Claudia Gerini), il politico Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e il boss Samurai (Francesco Acquaroli).

Ovviamente nel cast ci sarà spazio anche per nuovi attori, soprattutto alla luce delle sconvolgenti uscite di scena avvenute nelle precedenti puntate (no spoiler ma ci riferiamo a un personaggio il cui nome comincia con la lettera L).
Cosa ne sarà dei protagonisti di Suburra? Chi riuscirà a mettere le mani sul porto di Ostia?

Per chi non avesse già visto la prima stagione, Suburra mostra Chiesa, politici corrotti e criminalità alle prese con una guerra a suon di spari e intrighi per ottenere il controllo del litorale di Ostia.
Una vicenda ispirata all’inchiesta di Mafia Capitale e ai più recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonista Roma, senza riferimenti espliciti ma con analogie indubbie: basti citare il personaggio di Samurai, per molti versi vicino alla figura di Massimo Carminati, protagonista di recenti – e antiche – vicende giudiziarie all’ombra del Cupolone.

Dal libro di De Cataldo e Bonini nel 2015 era stato tratto anche un film omonimo, diretto da Stefano Sollima (ACAB – All Cops Are Bastards, Romanzo Criminale – La serie).
Sia nel film che nella serie c’è Alessandro Borghi, attore sempre più amato e apprezzato: per il pubblico femminile è un autentico sex symbol.

Negli scorsi mesi Netflix ha annunciato un’altra produzione italiana, sempre ambientata nella Capitale. Si tratta di Baby, ispirata alla vicenda delle baby-squillo dei Parioli avvenuta qualche anno fa.