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Documentario Roberto Bolle su Sky: anticipazioni e quando inizia

Pubblicato il 15 Marzo 2019 alle 09:37

da Ilaria Roncone

La passione per la danza ma anche tutti i retroscena, tra allenamenti, prove e città da scoprire: questo e molto altro vedremo nel documentario su Roberto Bolle targato Sky. Vediamo qualche anticipazione e quando comincia.

Documentario Roberto Bolle su Sky: anticipazioni e quando inizia

A partire da sabato 16 marzo andrà in onda per quattro puntate su Sky Arte il documentario su Roberto Bolle che ci spiegherà, in sostanza, cosa succede nella giornata di una stella della danza. Cosa fa Roberto Bolle quando non è in teatro a provare? Tra passioni, adrenalina, successo e soddisfazioni il ballerino gira il mondo danzando ma, quando i riflettori si spengono, gira alla scoperta delle tantissime città in cui si trova a lavorare, tra chiacchiere notturne e anche un po’ di solitudine. Il titolo del documentario è “Questa notte mi ha aperto gli occhi” e nasce dall’idea di Bolle stesso con uno scopo preciso: far conoscere ancora di più la danza tramite la televisione come missione di vita del ballerino. Vediamo insieme le anticipazioni documentario Roberto Bolle.

Questa notte mi ha aperto gli occhi: anticipazioni documentario sulla vita di Roberto Bolle

Prodotto da Ballandi Arts e Artedanza, il documentario su Roberto Bolle va in onda a partire da sabato 16 marzo per quattro puntate alle 21,25 sul canale 120, 400 di Sky. Che cosa vedremo nel programma di cui Roberto Bolle è protagonista?
Un Roberto Bolle che parla di sé a tutto tondo come non lo abbiamo mai sentito fare in quattro città diverse, una per ogni episodio. Dove ci condurrà il più famoso ballerino italiano? Milano, New York, Londra e Tokyo. Le quattro capitali del mondo sono città importanti perché gli hanno dato successo di giorno e dove ama perdersi durante la notte.
Non solo danza, quindi, ma tutto ciò che ci sta dietro e i retroscena dello spettacolo. Allenamenti, prove, back stage, adrenalina e sipari che calano a favore di una vita da cittadino del mondo nella notte delle capitali. Quattro diversi balletti per quattro diverse città e le passeggiate notturne tra paesaggi meravigliosi alla scoperta delle città che Bolle ama di più.
Oltre a vederlo insieme alle sue partner di danza, nomi del calibro di Alessandra Ferri, Zenaida Yanowsky, Darcey Bussell, Mizuka Ueno e Svetlana Zakharova, lo accompagneremo nei suoi incontri con quattro scrittori: Jonathan Coe a Londra, David Pearce a Tokyo, Michele Serra a Milano e Roberto Saviano a New York. Gli incontri saranno occasione di confronto tra esponenti dell’arte, persone che hanno percorsi di vita paralleli che racconteranno la loro esperienza.
Ci sarà anche un lato, se vogliamo, più triste del documentario su Roberto Bolle, quello che parlerà della sua solitudine: non si viaggia accompagnati da tante persone, come si potrebbe pensare guardando da fuori, si viaggia soli. Roberto Bolle, che viaggia nelle vesti di primo ballerino da quando di anni ne aveva 21, ha conosciuto la solitudine in maniera intima. Doloroso? Non necessariamente per una persona come l’étoile, che ama stare con se stesso e, se costretto con troppe persone a lungo, cerca di ritagliarsi uno spazio solo suo di notte.
“Questa notte mi ha aperto gli occhi” si preannuncia, quindi, un programma di spessore culturale e emotivo incentrato sul mondo della danza e su tutto quello che giace dietro.