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Il Commissario Montalbano “L’età del dubbio”: anticipazioni dell’episodio di stasera

Pubblicato il 16 Maggio 2019 alle 10:12

da Ilaria Roncone

Stasera in tv torna il Commissario Montalbano con la replica dell’episodio “L’età del dubbio”. Vediamo insieme trama e anticipazioni.

Il Commissario Montalbano “L’età del dubbio”: anticipazioni dell’episodio di stasera

Stasera su Rai 1 va in onda in prima serata, alle 21.25, una replica della puntata del Commissario Montalbano dal titolo L’età del dubbio. L’episodio va in onda nell’ambito dei festeggiamenti per i vent’anni del commissario in televisione: era il 1999 quando, per la prima volta, gli italiani videro le storie di Montalbano tratte dai libri di Camilleri trasposte in tv. Qual è la trama di L’età del dubbio? Scopriamo insieme le anticipazioni di uno degli episodi del ciclo di repliche la “Primavera di Montalbano”.

“L’età del dubbio” Commissario Montalbano trama e anticipazioni

Montalbano si sveglia da un sogno insieme tragico e ridicolo che rivela quali sono le due fissazioni che lo accompagnano ormai da tempo: l’idea della morte e la relazione con Livia. Nel sogno ha assistito al suo funerale, così come gli ha comunicato Catarella. Alla cerimonia sono presenti il dottor Pasquano, che non vuole dare particolari sul morto prima di aver eseguito l’autopsia, il questore Bonetti-Alderighi, che non da il permesso a Montalbano di indagare sulla sua stessa morte e l’amico e collega Mimì Augello.
Al funerale manca la persona che più si aspetterebbe di vedere: Livia. la donna, raggiunta per telefono dall’irritato defunto, gli dice che non riuscirà probabilmente ad esserci per il funerale e che, sinceramente, approfitterà della sua morte per liberarsi di una relazione che si trascina ormai stancamente. Montalbano si sveglia grazie a un forte rumore in terrazza, causato da un temporale che agita il mare.
Uscito per andare a lavoro, Montalbano si trova bloccato nel traffico causato da una frana e aiuta una giovane di nome Vanna Digiulio che dice di avere appuntamento con la zia in arrivo al porto su uno yacht che ha il suo nome, Vanna appunto. La verità è ben diversa, però, e Montalbano se ne rende conto presto, appena l’equipaggio del Vanna recupera un cadavere sfigurato alla deriva su un canotto. Preso dai sospetti Montalbano domanda aiuto per le indagini alla capitaneria di porto trovando Laura Belladonna, bellissima trentenne che lo colpisce molto, facendolo sentire come un adolescente preda del classico colpo di fulmine. In maniera inaspettata Laura lo ricambia.
Montalbano capisce molto in fretta che il fatto che il cadavere sia sfigurato serve per evitare che venga riconosciuto subito. Una volta identificato, salta fuori che il morto è un francese chiamato Émile Lannec, un nome improbabile poiché corrisponde a quello di un personaggio letterario di Georges Simenon.
La proprietaria del Vana è una cinquantenne chiamata Livia Acciai e vedova che vive in mare spostandosi di paese in paese, in tutti quelli i cui visti si trovano, guarda a caso, sul passaporto dell’uomo defunto. Attraccato accanto allo yacht c’è un grosso motoscafo, l’Asso di cuori, che fa insospettire Montalbano. L’uomo convince Mimì Augello a salire sull’imbarcazione e a provare a sedurre la cinquantenne; Augello ci riesce e, indagando sull’identità del morto e sul falso passaporto, emerge un traffico di diamanti dal Sudafrica all’Europa. Viene fuori purtroppo un’altra vittima, uno dei marinai del Vanna, infiltraro delle forze dell’ordine. Torna in scena anche Vanna Digiulio, che si scopre essere un commissario in cerca di diamanti. A quel punto la possibilità che Vanna e Asso di cuori si dileguino è alta ma Montalbano decide di tentare un’azione con agenti armati, in cui però le cose non vanno come da previsione e c’è rischio di un’altra vittima.